martedì 12 gennaio 2016

VI PRESENTO... LA REGINA DI GHIACCIO

Oggi vi presento il mio nuovo racconto erotico, uscito nella collana "Senza sfumature" di Delos Digital.
Questa la trama:

Una potente famiglia sull'orlo di una crisi economica, un uomo ricco di fascino, abituato a trattare le donne come fazzolettini di carta, e una donna fredda e altera. Riusciranno Stefano e Gloria a trovare un punto d'incontro?

Stefano Rosati ha sempre avuto ricchezza e potere a volontà, ma quando la sua famiglia precipita in una grave crisi finanziaria, l'unica possibilità per salvarsi dalla bancarotta è il matrimonio con un'ereditiera: la bella e altera Gloria Della Rovere, soprannominata "regina di ghiaccio" per la sua freddezza. Ma Gloria è davvero la donna fredda che tutti credono? Oppure a letto si trasforma in una creatura sensuale e disinibita, capace di condurre un uomo alla pazzia? Stefano lo capirà a sue spese. E quando tutto il suo mondo crollerà, forse sarà proprio la regina di ghiaccio a tendergli una mano. Un uomo che non crede nell'amore. Una donna che cela da anni i propri sentimenti. Una storia passionale e travolgente che vi terrà col fiato sospeso. 

Si tratta del sequel del mio precedente racconto, "Sexy girl", ma entrambi sono autoconclusivi e possono essere letti autonomamente.
Il protagonista è Stefano Rosati, che abbiamo già incontrato in "Sexy girl", in quanto era il fratello della protagonista. Stefano è un uomo duro, spietato, autoritario e ambizioso. Ma adesso che la sua famiglia è in bancarotta e rischia di perdere tutto, dovrà lottare con le unghie e con i denti per non perdere la ricchezza e il potere a cui era abituato.



La protagonista invece si chiama Gloria Della Rovere e appartiene a una famiglia ricchissima. È una donna bella, di gran fascino, ma considerata da tutti fredda e austera... una vera regina di ghiaccio.
Ma per Stefano Gloria è l'unica ancora di salvezza: solo col suo denaro potrà risollevare le sorti della sua azienda e salvare la propria famiglia dalla rovina.
Naturalmente, le cose non saranno facili per lui. Gloria saprà rendergli la vita difficile. E poi sarà proprio vero che la regina di ghiaccio è una donna fredda? Oppure ha tutte le carte in regola per far impazzire un uomo? Be', lo saprete leggendo questo racconto molto, molto hot.



Leggi un estratto:

Il salone era gremito di uomini e donne in abiti griffati, e le luci sfavillanti dei lampadari di cristallo si riflettevano sull’argenteria, esposta di proposito a sottolineare che i Rosati non erano ancora in rovina; che sarebbero risorti dalle loro ceneri come l’Araba fenice.
Stefano si fece largo tra gli invitati, un senso di inquietudine a gravargli sul petto. Il suo sguardo percorse l’intera sala alla ricerca di Gloria Della Rovere, e quando l’ebbe trovata, i suoi muscoli si tesero all’istante. Era divina, come sempre: bella, sofisticata, elegante, quasi eterea. Ma anche rigida e altera. In poche parole: irraggiungibile.
Non appena l’ebbe raggiunta, lei si voltò. I suoi occhi incredibilmente azzurri ebbero un guizzo di sorpresa, subito represso. Non era da lei esprimere una qualsiasi emozione. Mai. Per un attimo, Stefano avvertì un brivido lungo la schiena al pensiero di essere condannato a vivere al fianco di una simile creatura. Gli gelava il sangue nelle vene. Simulando un sorriso smagliante ricambiò il suo sguardo. – Ciao, Gloria. Come stai? Sono felice che tu abbia accettato il nostro invito.
Fece per baciarla su entrambe le guance e lei si irrigidì. – Non avrei potuto mancare. Sarebbe stato oltremodo maleducato, non credi? – La sua voce era calda, a dispetto della postura rigida e compassata, e leggermente roca.
Stefano fece un passo all’indietro per studiarla con attenzione. Il suo fisico statuario era fasciato in un abito che sottolineava ogni curva e ogni avvallamento; i lucenti capelli biondo miele raccolti dietro alla nuca, in una pettinatura austera come lei. – Maleducato, certo. Ma a una donna di tale bellezza sarei stato pronto a perdonare tutto. Anche una mancanza di stile.
Un sopracciglio biondo scattò verso l’alto e i suoi occhi si fecero ancora più glaciali, se possibile. – Sbaglio o mi stai adulando? Non è da te.
Stefano trattenne un moto di stizza. Di solito a quel punto le donne cadevano ai suoi piedi, diventando esseri striscianti. Non lei. Gloria riusciva a fissarlo con profondo disprezzo, quasi avesse ricevuto un’offesa mortale invece di un complimento. – Nessuna adulazione, lo garantisco – le rispose tenendo a bada l’irritazione. – Sto dicendo solo la verità. Sei meravigliosa, stasera.
La regina di ghiaccio si sfilò lentamente i guanti di seta, senza smettere di fissarlo. – Stasera? E le altre volte che ci siamo incrociati a qualche ricevimento non mi trovavi bella? Ma sì, che sciocca! È evidente, dal momento che non mi hai mai degnata di uno sguardo prima d’ora. Per caso, tutta questa tua galanteria ha qualcosa a che vedere con la gravosa crisi finanziaria che sta attraversando la tua famiglia?
Stefano trasalì. Era più perspicace di quanto immaginasse. E brutalmente sincera. Gloria Della Rovere non era il tipo di donna che girava intorno alle cose. Sapeva essere schietta e offensiva. Stavolta lui non riuscì a sorriderle. – Le notizie si diffondono velocemente nel nostro ambiente, a quanto pare. E perché mai la nostra crisi finanziaria dovrebbe avere qualcosa a che vedere con la mia gentilezza nei tuoi confronti?
Gloria sostenne il suo sguardo senza il minimo imbarazzo o cedevolezza. – Forse perché, dopo che tua sorella ha mandato a monte le nozze con mio fratello, sono rimasta l’unica Della Rovere su cui posare lo sguardo.
Stefano fu come folgorato. Trattenere la rabbia divenne un’impresa immane: irrigidì la mascella e strinse i denti.
– Ci ho preso, non è vero? – La voce di lei era diventata derisoria. Insopportabile.
– Touché, madame.
A quel punto la sincerità divenne l’unica arma possibile. Stefano decise di giocarsi quell’ultima carta, e al diavolo tutto. Se quella donna lo avesse rifiutato, forse non sarebbe stato così terribile. Si sarebbe tolto un peso.
Gloria lo esaminò con attenzione, come se fosse stato uno stallone da monta. Decisamente irritante. Infine, i suoi occhi si strinsero fino a diventare due fessure di ghiaccio. – Lasciami indovinare: pensi che convincendomi a sposarti potresti mettere le mani sul patrimonio della mia famiglia, non è così?
Una risatina sprezzante uscì da quelle labbra a cuore, rosso vermiglio. Stefano non riuscì più a sopportarlo. Era troppo. Le lanciò un’occhiata rabbiosa. – Un’idea assurda, non è così? Bene, ti auguro di trascorrere una piacevole serata. Ti prego di scusarmi, ma ho altri ospiti da intrattenere.
Si voltò e fece per allontanarsi, ma la voce di lei lo trattenne. – Aspetta. Non ho ancora rifiutato la tua proposta, se non sbaglio.
Il cuore di Stefano fece una capriola nel petto. Tornò a fissarla, dritto in quegli occhi glaciali. – Cosa hai detto?
Lei si inumidì le labbra; un gesto sensuale che su di lui ebbe un effetto devastante. Odiava quella donna, ma al tempo stesso ne era attratto. Si chiedeva se dietro a quella rigida compostezza si nascondesse una briciola di passione. Com’era Gloria Della Rovere a letto? Tutto a un tratto avrebbe voluto guardarla godere. Era diventata una sfida.
E lui amava le sfide. Da sempre.


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