Toyboy - Teaser

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sabato 24 novembre 2012

Romance Day 2012



Appassionate/i di Romance, anche quest'anno tornerà il Romance Day (siamo giunti alla quarta edizione):  il 16 dicembre il Romance (o Romanzo Rosa) sarà protagonista in ogni sua sfumatura.
Perché il  16 dicembre? Perché é il giorno in cui é nata Jane Austen (16 dicembre 1775), l’ autrice di Orgoglio e Pregiudizio, il romanzo più letto ed amato dalle lettrici di Romance, uno dei grandi capolavori della letteratura mondiale.
Lo scopo di questa manifestazione é ancora una volta dimostrare che il genere rosa non è inferiore a qualsiasi altro genere letterario. Purtroppo, certi pregiudizi – sì proprio come quelli di Miss Elizabeth Bennett - sono duri a morire, e non aiuta certo il fatto che i romanzi di questo genere spesso siano destinati alla vendita in edicola e mortificati a volte da copertine e tagli imbarazzanti.
Qualcosa negli ultimi tempi sta cominciando a muoversi, ma la strada é ancora lunga e chi ama il romance non può restare a guardare.
E un modo per farlo, è aderire al Romance Day. 
Ecco cosa vi chiediamo di fare quest'anno:
A. Diffondete l'iniziativa in qualsiasi modo possibile: inserendo il bannerino o la notizia nel vostro profilo, sito, forum o blog e parlandone in giro (Facebook, Twitter o qualsiasi altro posto). Facciamo sentire la nostra voce.
B. Completare la frase "Il Romance è...". La lunghezza dovrà essere minimo 300  caratteri compresi gli spazi. Il pensiero dovrà essere originale e dimostrare il vostro amore per il romanzo rosa. 
C. La frase potrete inviarla attraverso il box viola CONTACT ME che troverete nella colonna a destra del blog UNA PASSIONE E OLTRE o come commento a questo post entro e non oltre le 23.59 del 13 DICEMBRE. Il giorno 16 verranno pubblicate tutte le frasi ricevute.
 
 


giovedì 22 novembre 2012

lunedì 10 settembre 2012

Le collaborazioni con Cristina Contilli


Un amore mai dimenticato
Silvio Pellico e Cristina Archinto Trivulzio
Anno di pubblicazione: 2010
ISBN: 9781445758626
Editore: Lulu.com

Breve romanzo epistolare che narra alcuni episodi della vita di Silvio Pellico e il suo amore giovanile per Cristina Archinto Trivulzio.
Le lettere presenti in questo libro non sono autentiche, anche se i fatti raccontati in esse corrispondono alla realtà storica, almeno per come è stato possibile ricostruirla attraverso i documenti e i libri, citati nell’introduzione. Le lettere di Silvio Pellico sono state scritte da Laura Gay, quelle di Cristina Archinto Trivulzio sono state scritte da Cristina Contilli.


I misteri di Goodrich Court
Anno di pubblicazione: 2010
ISBN:  9781446153116
Editore: Lulu.com

Inghilterra, 1815: Emma, dopo aver completato gli studi in collegio, giunge nel castello dei conti Burroughs a Goodrich Court nella regione dell’Herefordshire, dove è stata assunta come istitutrice. Oltre ad Ophelia, la bambina di cui si occupa Emma e a suo padre, il conte Duncan Borroughs, nel castello si aggira, però, anche un’altra inquietante presenza: il fratello di Duncan, il conte William, che dovrebbe essere morto due anni prima durante la guerra in Spagna contro Napoleone, ma la realtà spesso è molto più complessa di come viene raccontata… dall’Inghilterra all’India tra leggende e misteri da svelare, Emma sarà nel giro di pochi mesi costretta a trovare dentro di sé un coraggio che non immaginava neppure di avere. Il secondo romanzo a quattro mani scritto da Cristina Contilli e Laura Gay che, dopo il buon riscontro ottenuto dal romanzo epistolare: “Un amore mai dimenticato: Silvio Pellico e Cristina Archinto Trivulzio”, si sono cimentate questa volta con il loro primo romance paranormale…



Il cammino dell'Eros
Anno di pubblicazione: 2011
ISBN: 9781446740873
Editore: Lulu.com

Dopo il buon riscontro ottenuto dal romanzo epistolare “Un amore mai dimenticato: Silvio Pellico e Cristina Archinto Trivulzio” (Lulu.com, 2010) e dal rosa paranormale “I misteri di Goodrich Court” (Lulu.com, 2010), Cristina Contilli e Laura Gay tornano con un nuovo libro, scritto a quattro mani, in cui propongono una serie di racconti erotici a sfondo storico che si svolgono tra il 1500 e il 1900 e che descrivono l’amore intenso e passionale da un punto di vista femminile e in particolare dal punto di vista di una serie di famose muse e artiste vissute nei secoli passati, dalla Fornarina di Raffaello alla Carolina Zucchi di Francesco Hayez, dalla cortigiana Odette modella di pittori nell’Inghilterra dell’800 a Kiki De Montparnasse, ispiratrice negli anni ’20 del ‘900 delle fotografie surrealiste di Man Ray, una carrellata di affascinanti protagoniste, dotate di pochi pudori, ma ricche di libertà e coraggio nell’affrontare la vita, nell’intimità… e non solo…



lunedì 23 gennaio 2012

Un mio racconto su Romance Magazine





Un mio racconto è stato pubblicato su Romance Magazine n. 5


Per chi volesse ordinare la rivista questo è il link:



http://www.delosstore.it/delosbooks/scheda.php?id=40004

giovedì 1 dicembre 2011

ROMANCE DAY 2011



Appassionate/i di Romance, anche quest'anno tornerà il Romance Day (siamo
giunti alla terza edizione): il 16 dicembre il Romance (o Romanzo Rosa) sarà
protagonista in ogni sua sfumatura.

Perché il 16 dicembre? Perché é il giorno in cui é nata Jane Austen (16
dicembre 1775), l’ autrice di Orgoglio e Pregiudizio, il romanzo più letto ed
amato dalle lettrici di Romance, uno dei grandi capolavori della letteratura
mondiale.

Lo scopo di questa manifestazione é ancora una volta dimostrare che il genere
rosa non è inferiore a qualsiasi altro genere letterario. Purtroppo, certi
pregiudizi – sì proprio come quelli di Miss Elizabeth Bennett - sono duri a
morire, e non aiuta certo il fatto che i romanzi di questo genere siano
destinati quasi unicamente alla vendita in edicola e mortificati a volte da
copertine imbarazzanti.
Qualcosa negli ultimi tempi sta cominciando a muoversi, ma la strada é ancora
lunga e chi ama il romance non può restare a guardare.
E un modo per farlo, è aderire al Romance Day.

Ecco cosa vi chiediamo di fare quest'anno:
A. Diffondete l'iniziativa in qualsiasi modo possibile: inserendo il bannerino
o la notizia nel vostro profilo, sito, forum o blog e parlandone in giro
(facebook, Twitter o qualsiasi altro posto). Obbligatorio per partecipare.

B. Scattate una foto o create un'immagine/disegno (Non saranno accettate
immagini prelevate dalla rete) con qualsiasi tecnica di vostra conoscenza
(Sbizzarritevi con la fantasia perché sarà uno dei requisiti per decretare le
foto più originali e simpatiche). Come potrete immaginare il Romance (in
qualsiasi declinazione) deve essere al centro della scena (non è obbligatorio
che debba essere presente un libro). L'importante è che la vostra opera
esprima il vostro amore per il romanzo rosa. La foto dovrà essere postata in
rete e a quel punto non vi resterà altro che mandare il link così che possa
pubblicarla nel blog UNA PASSIONE E OLTRE. Se non avete un posto dove postare
una foto esistono dei siti gratuiti di Hosting: http://imageshack.us/ e http://photobucket.com/

C. Il link della foto dovrete inviarlo attraverso il box viola CONTACT ME che
troverete nella colonna a destra del blog UNA PASSIONE E OLTRE entro e non
oltre le 23.59 del 13 DICEMBRE.

D. Gli autori delle immagini (fotografie o disegni) più simpatiche e creative riceveranno in omaggio dei libri (naturalmente ROMANCE):

SORPRESA N. 1. Uno spazio sulla famosa rivista Romance Magazine
GRAZIE FRANCO FORTE e MARIANGELA CAMOCARDI



SORPRESA N. 2 "Un cofanetto" di Romance scritti dalle Regine del Romance
GRAZIE ALLE AUTRICI

SORPRESA N. 3 "Un cofanetto" di libri della

e questo è solo l'inizio...

Unitevi a noi!


Per informazioni, proposte e suggerimenti, ecco gli indirizzi di riferimento:
il box viola "CONTACT ME" a destra
http://www.facebook.com/LadyAileen

http://blog.libero.it/unapassioneoltre/
http://www.anobii.com/ladyaileen/books

http://lasettadeilibri.splinder.com/

http://www.qlibri.it/community/ladyaileen/profile/


GRAZIE
AZZURRA PER I BANNERINI
BARBARA RISOLI PER IL VIDEO
GEORGETTE GRIG PER LA COLLABORAZIONE

GRAZIE A TUTTI COLORO CHE VORRANNO AIUTARCI

domenica 2 ottobre 2011

Estratto da "Ovunque sarai"



Roma, gennaio 1500
Cristiano e Alfonso si addentrarono all’interno della fitta boscaglia. Aveva preso a nevicare e il gelo penetrava nelle loro ossa come la lama di un coltello. Anche camminare si era fatto complicato. Non si vedeva nulla ed i piedi erano blocchi di ghiaccio, ormai.
Chi me l’ha fatto fare? Pensò Cristiano in un moto di sconforto, sentendosi subito colpevole. Alfonso non aveva detto una parola da quando avevano lasciato i Palazzi Vaticani, ma dimostrava uno stoico coraggio e una soglia di sopportazione elevata. Non un lamento. Non un’imprecazione.
E se fossero morti congelati, prima di varcare i confini dello Stato della Chiesa? Allontanò quel pensiero fastidioso dalla mente e proseguì, facendosi forza.
Se non sbagliava, a pochi passi da lì doveva trovarsi il vecchio capanno di caccia dove si era rifugiato con Elisa, molto tempo prima. Sembrava trascorsa un’eternità e quel ricordo quasi gli procurò un senso di stordimento.
In quel capanno avevano fatto l’amore la prima volta. L’aveva tenuta stretta fra le braccia per ore, memorizzando persino il battito del suo cuore.
Ma non poteva pensarci ora. Non doveva.
A un tratto la voce di Alfonso lo fece trasalire.
“C’è una casupola laggiù in fondo!”
Cristiano annuì. “E’ il capanno che stavo cercando. Lì potremo ripararci un po’ dal freddo e riposarci.”
“Dio sia lodato!”
Solo in quel momento il duca lasciò trapelare la propria stanchezza e il proprio sconforto. Dunque non era un essere soprannaturale, pensò Cristiano con una punta di malignità.
Poi aprì la porta del capanno con un calcio ed esaminò l’interno, sforzandosi di non lasciarsi sopraffare dai ricordi. Per fortuna c’era della legna accatastata in un angolo, di fianco a un rudimentale camino. La neve non era penetrata all’interno e quindi non era bagnata. Con l’aiuto di un acciarino avrebbero potuto accendere un bel fuoco.
Stava per mettersi al lavoro, quando vide Alfonso irrigidirsi e tendere l’orecchio.
“Cosa c’è?” chiese allarmato, voltandosi verso la porta.
“Non senti questo rumore?”
Cristiano si mise in ascolto. Effettivamente, c’era un rombo sempre più forte.
“Cavalli al galoppo.”
Alfonso annuì, sempre più teso, e si accostò all’unica finestra per dare un’occhiata.
Un convoglio di carri e cavalieri in armatura passò sotto i suoi occhi attoniti. Erano le truppe di Cesare, di ritorno dal campo di battaglia. Un brivido di puro terrore gli percorse la schiena, mentre si allontanava velocemente dalla finestra per non essere scorto.
Cristiano ebbe l’impressione che il suo cuore smettesse di battere, non appena intuì la pericolosità della situazione. Se ai soldati fosse venuto in mente di trovare rifugio presso il capanno non avrebbero avuto scampo! Cesare avrebbe avuto la vita del cognato su un piatto d’argento e la sua pure.
Per fortuna, velocemente come era arrivato, il convoglio si allontanò nella notte.
Parevano avere molta fretta.
“Evidentemente messer Cesare vuole arrivare al più presto in città”, bisbigliò Cristiano con un sospiro di sollievo.
Alfonso riprese a respirare normalmente e rispose: “Hanno fretta perché riportano a Roma il cadavere del cardinale Giovanni Borgia. È una delle vittime di Cesare, ma grazie a lui noi siamo salvi!”
Cristiano si lasciò cadere sul freddo pavimento. Sentiva che le forze stavano per abbandonarlo.
“Grazie a Dio!” esclamò in un sussurro.

lunedì 15 agosto 2011

Estratto da "La rosa di Parigi"





Marianne entrò come una furia nel salotto privato del marchese de Saint-Fraycourt e sprofondò in una poltrona.

“Dio, come lo odio!”, disse ripensando ancora alla discussione avuta con Nicolas, “Lo ammazzerei con le mie mani.”

“A chi vi riferite, Marianne?”

Il marchese la stava fissando con aria indagatrice ed ella si affrettò a rispondere: “A quell’idiota di Nicolas de Soissons. Ero andata da lui con le migliori intenzioni e mi ha trattata come una volgare sgualdrina. Ha persino avuto l’ardire di farmi intendere che non sono degna di essere amica di sua sorella.”

“Allora vuol dire che vi conosce bene, mia cara.”

“Oh, andate al diavolo, Alain. Non sono in vena di apprezzare le vostre malignità. Adesso tutto ciò che voglio è vendicarmi.”

Marianne distese le lunghe gambe affusolate su uno sgabello, dopo di che cominciò a riflettere sul da farsi. Aveva un non so che di affascinante in quella posizione ed il marchese de Saint-Fraycourt rimase a guardarla con una strana luce negli occhi. A pensarci bene, la baronessa de Courtizot era proprio una bella donna, con quei suoi lunghi capelli color castano ramato e gli occhi violetti. Doveva avere all’incirca venticinque anni, pensò Alain, e da due era rimasta vedova, nonché unica erede di un’inestimabile fortuna, dal momento che non aveva figli.

“Alain, ho trovato!”, esclamò all’improvviso Marianne interrompendo il corso dei suoi pensieri, “Adesso so come vendicarmi di Nicolas, ma per farlo ho bisogno del vostro aiuto.”

“Sono a vostra disposizione, mia cara, cosa devo fare?”

La baronessa sorrise.

“Ero sicura che mi avreste aiutata. Ascoltate attentamente ciò che ho da dirvi.”

“Sono tutt’orecchi, madame.”

“Nicolas ha fatto venire qui a corte sua sorella per trovarle un marito, credo che abbia già in mente qualcuno, anche se non so di chi si tratti…”

“Non vorrete che la sposi io, spero. Sapete che sono contrario al matrimonio.”

Marianne scoppiò in un’allegra risata.

“Oh, non preoccupatevi, anche se voleste Nicolas non darebbe mai in sposa la sua sorellina ad un libertino come voi.”

“Allora temo di non capire.”

“Non c’è nulla di più semplice, mio caro. Cosa succederebbe se la dolce bambina innocente non si rivelasse più tale, a nozze avvenute?”

Un sorrisino malizioso illuminò il volto della baronessa e Alain de Saint-Fraycourt disse: “Credo di cominciare a capire dove volete arrivare, Marianne, e l’idea mi piace.”

“Perfetto! Per voi sarà un gioco da ragazzi occuparvi della sorella di Nicolas, sappiamo tutti che siete un rubacuori.”

“Già”, fece quindi il marchese avvicinandosi a lei con quella strana luce negli occhi, “Ma da tutto questo io cosa ci guadagno?”

La baronessa sorrise nuovamente e si sporse in avanti per permettergli di vedere ciò che la scollatura del corpetto metteva in evidenza.

“Mio caro Alain”, disse con voce roca, “Dovreste sapere che pago sempre i miei debiti.”